La bicicletta pieghevole

by giorgiaminozzi Email Condividi su Facebook:

Non sempre è possibile spostarsi in bicicletta nelle grandi città; spesso ciò che manca è la predisposizione delle città alle strutture necessarie come le piste ciclabili. E se volessimo raggiungere luoghi adatti al ciclismo che però non sono a portata di bici? La risposta è la moderna bicicletta pieghevole. La sua particolarità sta nella possibilità di piegarla facilmente e trasportarla su altri mezzi di trasporto (macchine, treni, aerei). Tramite i dispositivi a chiusura immediata e le dimensioni ridotte delle ruote, è possibile chiuderla rapidamente e trasportarla come bagaglio, anche in modalità zaino (sulle spalle).

La loro trasportabilità è infatti uno dei motivi principali del loro utilizzo diffuso. La comodità della bici pieghevole sta anche nella possibilità di riporla in casa, lontana dagli agenti atmosferici, da eventuali furti o danneggiamenti, occupando uno spazio irrisorio.

La caratteristica principale che rende vantaggiosa la bici pieghevole è la sua leggerezza: generalmente pesa tra i 10 e i 15 kg, molto meno delle biciclette normali.

Vi illustriamo le fasi del processo di ripiegamento della bici:

  • ripiegamento del telaio quasi a metà

  • ripiegamento interno del telaio a forma di parallelogramma

  • ripiegamento della parte posteriore in avanti su sé stesso

  • spostamento dei pezzi a sostegno della sella e del manubrio

  • ripiegamento dei pezzi a sostegno della sella e del manubrio

Ovviamente questi procedimenti variano a seconda del modello della bici.

Un ulteriore vantaggio della bici pieghevole è la sua predisposizione a diventare un ausilio anche nelle faccende quitidiane come carrello per le buste della spesa, come sedia per la fila alla posta o come supporto per trasportare pesi.

I costi delle bici pieghevoli variano in ampie fasce di prezzi dai 200/300 euro fino ai 1000/2000 euro.

Di seguito vi proponiamo qualche modello e marca di biciclette pieghevoli:

  • BFold

  • Dahon

  • Tern

  • Brompton

Alcune di queste sono accessibili a tutti (BFold), alcune invece sono molto costose (Brompton).

Al momento dell'acquisto ricordatevi di scegliere la bici pieghevole con criterio e calma, vista la sua natura complessa e vedrete che il vantaggio sarà garantito! Impiegherete meno tempo per ripiegarla che per cercare un palo al quale legarla!


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Passare al VoIP conviene?

by giorgiaminozzi Email Condividi su Facebook:

Di VoIP si sente parlare sempre più spesso, ma in pochi sanno cos'è davvero e in cosa si differenzia dalla telefonia analogica tradizionale. Solo conoscendone realmente le caratteristiche, però, è possibile comprenderne i vantaggi e stabilire se è una tecnologia che fa davvero al caso nostro. Partiamo dunque da una definizione: il VoIP è un acronimo che significa Voice over IP. Tradotto letteralmente significa "voce attraverso protocollo internet". In altre parole, la voce viaggia su una rete dati (come una normale ADSL o una rete LAN) anziché su una linea telefonica tradizionale. Affinché ciò avvenga, il segnale audio viene scomposto in pacchetti di dati che viaggiano su una rete di commutazione a pacchetto fino ad arrivare all'interlocutore, dove vengono riconvertiti in un normale segnale audio. Tutto questo avviene ovviamente in tempo reale e senza che i due interlocutori notino nulla di diverso rispetto ad una telefonata tradizionale!

Anche gli apparecchi VoIP, che sono gli strumenti che permettono nei fatti questo scambio di dati, non sono in apparenza diversi dai telefoni tradizionali!

Quali sono i vantaggi del passaggio al VoIP? Per prima cosa, il VoIP è più economico e questo vantaggio è visibile nella stessa bolletta telefonica. Perché i costi si riducono? Perché non c'è canone telefonico e perché l'infrastruttura è più leggera, visto che la rete tradizionale viene del tutto soppiantata dalla rete internet. Inoltre, le distanze geografiche non vanno più ad incidere sul prezzo e le tariffe telefoniche giovano di questo cambiamento nelle chiamate interurbane o in quelle internazionali. Il VoIP, infine, dialoga con le tecnologie informatiche e offre servizi avanzati che la fonia tradizionale non riesce ad offrire se non ad un costo elevato. Tra i servizi che il VoIP offre troviamo la segreteria telefonica, il centralino telefonico, il fax, il trasferimento/inoltro/deviazione/rifiuto di chiamata, la ricezione di e-mail o aggiornamenti tramite feed RSS, la sincronizzazione della rubrica con quella di Outlook etc. Non dimentichiamo che se il telefono ha una videocamera e uno schermo, le video-chiamate hanno lo stesso costo delle chiamate normali.

Ma tra gli svantaggi del VoIP troviamo la dipendenza intrinseca dalla connessione ad internet: se la connessione è lenta, il telefono non funziona! Se il router non funziona (ad esempio in caso di un guasto elettrico), il telefono non funziona. Se sul telefono VoIP ci sono problemi, serve un po' di dimestichezza con le tecnologie informatiche per individuare le cause e rivolgersi all'assistenza. Insomma, il VoIP è un'ottima soluzione per alcune tipologie di utenti, mentre per altri non sembra essere ancora la soluzione ideale. Clienti residenziali giovani e "smart", piccole imprese o negozi possono passare al VoIP traendone tutti i vantaggi: sono loro l'utenza ideale del VoIP!


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Cercare la casa ideale: consigli utili

by davide prandini Email Condividi su Facebook:

Se avete deciso di comprare la vostra prima abitazione oppure volte semplicemente cambiare casa sappiate che si tratta di un'impresa impegnativa ma, al tempo stesso, entusiasmante. Naturalmente la ricerca, se fatta nel modo sbagliato, può essere faticosa e diventare motivo di stress; vediamo quindi alcuni semplici consigli per cercare casa nel modo migliore.

Scegliere la zona

La prima cosa da fare quando si desidera acquistare casa è di definire una zona nella quale si desidera cercare l'immobile. Naturalmente, sopratutto nella grandi città, non si può cercare l'immobile in qualunque zona ma bisogna definire a priori qual è il quartiere più adatto per le proprie esigenze; ognuno, infatti, ha le proprie esigenze: c'è chi, ad esempio, desidera stare vicino alla propria famiglia e chi, invece, non vuole allontanarsi troppo dal posto di lavoro.

Insomma per evitare di effettuare troppe ricerche al di fuori della zona di interesse è molto importante limitare la ricerca ad uno oppure massimo due quartieri. Ad esempio cercando sul web sarà preferibile digitare vendita case a Lucca dato che si tratta di una città relativamente piccola ma su Roma bisognerà specificare anche il quartiere digitando ad esempio vendita case a Roma nomentano.

Definire il budget

Altrettanto importante è la definizione di un limite massimo di spesa. Prima di cercare le case, infatti, bisogna considerare che a parte il prezzo dell'immobile ci saranno tutta una serie di spese secondarie come ad esempio le tasse di registrazione, l'agenzia, le spese per il notaio ed eventualmente la perizia per il mutuo.

Utilizzare più canali di ricerca

Quando si cerca un'immobile non bisogna utilizzare un unico canale ma, sopratutto oggigiorno, è necessario prendere in considerazione l'utilizzo di più strumenti di ricerca. In primo luogo non si potrà fare a meno del web; a tal proposito i canali migliori sono senza dubbio i portali di settore e i motori di ricerca. Non bisogna, poi, sottovalutare la ricerca diretta nonché il passaparola tra amici e conoscenti. Per finire le agenzie immobiliari risultano sicuramente uno degli strumenti più validi per questo scopo.

Organizzare le visite

Dopo aver selezionato una lista delle case più interessanti è possibile prendere gli appuntamenti. A tal proposito non dimenticate che il migliore momento per vedere una casa è con la luce diretta, quindi, di giorno; in questa maniera potrete verificare l'esposizione dell'immobile rispetto al sole.

 


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Informazioni sulla gravidanza: il mondo delle ecografie

by admin Email Condividi su Facebook:

L'ecografia durante la gravidanza rappresenta un momento importante per l'analisi ed il controllo dello stato di salute del bambino e della sua mamma.  Molte mamme aspettano con entusiasmo l'ecografia mensile per il controllo della crescita del bambino, sia per quella in cui si evidenzia il sesso, che per visionare i primi tratti somatici ed i lineamenti del viso del bambino.

L'ecografia si esegue con il famoso esame ad "ultrasuoni", indolore e senza pericolo per la mamma e per il nascituro. L'esame permette di analizzare, mese dopo mese, anche lo stato di crescita degli organi del piccolo, analizzando battito cardiaco, movimenti del piccolo, posizione (utile soprattutto nella fase pre-parto per sapere se il bambino ha raggiunto la posizione voluta) e/o per il controllo delle dimensioni.

Durante l'ecografia, infatti, il medico utilizza delle apposite funzioni del macchinario, per controllare la lunghezza tra due punti dello schermo. Lo strumento, restituisce a video, in millimetri, la lunghezza richiesta, permettendo ai medici di annotare il tasso di crescita mese dopo mese.

Durante la gravidanza esiste anche l'ecografia pre-morfologica e la morfologica: la prima permette di analizzare il bambino entro la 17° settimana (di norma in concomitanza con l'amniocentesi), che serve a fare un primo screening morfologico, analizzando la presenza ed il corretto funzionamento di tutti gli organi. La seconda "l'ecografia morfologica", è invece quella in cui alla 23° settimana si può definire con certezza lo stato di salute del bambino. La 23° settimana è infatti l'ultima in cui si può per termini di legge abortire per scopi terapeutici, qualora il bambino risultasse gravemente afflitto da malformazioni o problemi di salute che ne comprometterebbero la qualità di vita.


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Cardiofrequenzimetro: cos'è, come funziona

by giorgiaminozzi Email Condividi su Facebook:

Il cardiofrequenzimetro è uno strumento che misura il battito cardiaco visualizzando i dati su un display. Il battito cardiaco viene trasmesso sotto forma di impulso elettrico ad un dispositivo in grado di tradurre quel segnale in dati comprensibili e leggibili. Il cardiofrequenzimetro può servire a vari scopi:

  • gli sportivi esperti e gli atleti lo usano per modulare l'allenamento in base al proprio battito e calcolare la propria capacità cardiaca massima
  • le persone che fanno sport per mantenersi attivi e in forma lo usano per tenere traccia dei propri risultati e mantenere alta la motivazione.  Oggi infatti la maggior parte dei cardiofrequenzimetri misura anche i passi, la distanza percorsa, le calorie bruciate ed ogni altra informazione utile a capire se sta compiendo dei progresso oppure no

Il grande successo dei cardiofrequenzimetri ha portato alla nascita di diversi modelli e generi. Analizziamoli uno per uno.

 

Cardiofrequenzimetro a fasce

Si tratta del modello classico, nonché del primo uscito in commercio. In questo tipo di strumento viene applicata una fascia sul torace, poco sotto il petto, e la fascia rileva il segnale trasmettendolo tramite un cavo al dispositivo che lo rielabora. Per un corretto funzionamento, gli elettrodi presenti nella parte interna della fascia (quella a contatto con la pelle) dovrebbero essere bagnati con una soluzione salina.

Oggi ne esistono versioni aggiornate che non hanno il cavo e funzionano tramite tecnologia wireless per trasmettere i dati a dispositivi compatibili, compresi smartphone e tablet.

 

Cardiofrequenzimetro da polso

Si tratta dei modelli attualmente più diffusi e utilizzati, perché uniscono in uno stesso apparecchio le funzionalità classiche e una grande maneggevolezza. All'apparenza questi strumenti sembrano normali orologi, mentre in realtà sono dei veri e propri computer di bordo per gli sportivi, e possono servire sia per misurare le performance di un allenamento sia per valutare la quantità di esercizio fisico compiuto nella vita di ogni giorno, ad esempio quando si passeggia o si salgono le scale.

I modelli più aggiornati di cardiofrequenzometro da polso offrono più funzionalità nello stesso strumento: misurazione del battito, conteggio passi, consumo calorie, variazioni altimetriche, ma anche sveglia e orologio. I dati vengono anche memorizzati e possono essere scaricati sul PC per l'elaborazione con speciali software di grafici e statistiche.

 

Altri cardiofrequenzimetri

Oggi ci sono molte altre soluzioni per misurare il battito. Su tapis roulant, cyclette ellittiche e cyclette professionali è facile ormai trovare dei manubri in metallo che misurano il battito appoggiandovi le mani; il risultato viene poi mostrato sul display della console.

Alcuni marchi del fitness hanno poi elaborato soluzioni innovative ancora più pratiche. Le ellittiche Kettler, ad esempio, sono compatibile con un tipo di cardiofrequenzimetro che si aggancia al lobo dell'orecchio e si collega tramite jack alla console.

Non dimentichiamo infine il nuovo Fit Meter, che più che un cardiofrequenzimetro è un contapassi. Il Fit Meter si può portare con sé per registrare tutti i dati relativi ai movimenti compiuti durante la giornata. I dati possono poi essere scaricati sulla proprio console Wii per essere integrati con quelli degli allenamenti Wii Fit.


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