Come organizzare un torneo di biliardino

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Per tutti gli appassionati di biliardino abbiamo scovato un buon sito dove vengono pubblicati approfondimenti e curiosità sul calcio balilla. Il sito si chiama Biliardino.net e vale davvero la pena visitarlo se volete ricevere suggerimenti sui modelli di tavolo esistenti, i consigli per l'acquisto, gli accessori indispensabili, la manutenzione e molto altro.

Purtroppo, nonostante la presenza di un'ottima guida sui trucchi per giocare a biliardino, non abbiamo trovato nulla su come organizzare un torneo. Abbiamo pensato perciò di aiutare i nostri amici di Biliardino.net pubblicando noi stessi una guida per l'organizzazione di un torneo di calcio balilla, augurandoci che presto Biliardino.net pubblichi anche la sua.

 

Organizzare un torneo: la prima fase

 

Per lanciare l'idea di un torneo di biliardino è importante trovare lo spazio adatto e i tavoli necessari a far giocare tutti. Se i giocatori sono tanti e il torneo deve finire in giornata, è impensabile giocare con un solo tavolo. Assicuratevi perciò di avere tanti tavoli per non creare momenti di noia o di vuoto per quelli che non giocano perché aspettano il proprio turno. Se però i giocatori sono pochi o giocate tutti i giorni, come succede ad esempio in pausa pranzo in ufficio, il problema non si pone, perché il torneo potrà anche protrarsi a lungo con poche partite ogni giorno.

Per creare la location adatta, si deve controllare che l'illuminazione sia corretta. La luce deve illuminare tutto il campo da entrambi i lati dei tavoli da gioco, o potrebbero crearsi situazioni di squilibrio per le due squadre. La luce deve provenire dall'alto, con una lampada centrata rispetto al tavolo. Oltre ai tavoli, per giocare a calcio balilla bisogna avere tutti gli accessori: palline, spray lubrificante, segnapunti e un piccolo kit di riparazioni in caso di emergenza. Ecco una guida completa agli accessori del biliardino.

Non tralasciate gli aspetti organizzativi per il coinvolgimento delle persone. Se il torneo si svolge tra amici, non sarà difficile informarli tutti, basta scegliere uno qualsiasi dei mezzi di comunicazione a vostra disposizione, come Facebook, Whatsapp, e-mail, bacheca in ufficio o semplice telefonata. Se invece dovete far iscrivere molte persone, è opportuno cercare i canali giusti. Potreste recarvi in un luogo di aggregazione del vostro quartiere (bar, centro sportivo, scuole...), oppure creare una pagina Facebook, farla crescere e poi usarla per lanciare l'evento. Di sicuro, dovrete impegnarvi un po' di più per coinvolgere la gente.

Un ottimo incentivo per far giocare le persone sono i premi. Per mettere in palio dei premi dovete anticipare dei soldi e richiedere una quota per l'iscrizione, oppure cercare uno sponsor che finanzi il torneo in cambio di pubblicità.

 

Tipologie di torneo

 

Tempo fa, in ufficio, organizzammo dei tornei di biliardino. Poiché non volevamo formare delle coppie di gioco fisse, utilizzammo un algoritmo che creava tutte le combinazioni esistenti tra gli iscritti al torneo. Avevamo molto tempo per giocare, perciò non fu un problema un torneo con più di 400 partite spalmate in 5 mesi!

Normalmente, però, un torneo ha una durata temporale limitata, perciò dovete inventare qualche altro sistema di gioco. Il primo è ad eliminazione diretta. Una volta raggiunto un numero di squadre multiplo di 4, estraggono gli accoppiamenti tra le squadre e si iniziano a segnare su un tabellone. Ogni accoppiamento corrisponde a una partita e il vincitore della partita passa al turno successivo, in cui si scontrerà con il vincitore di un'altra partita del primo turno. Ogni turno vede perciò uno scontro diretto tra le vincitrici del turno precedente finché non si arriva alle finali, con l'assegnazione del primo e del secondo posto.

Un altro tipo di torneo è quello misto con una prima fase a gironi e un'altra a eliminazione diretta. Nella prima fase, si creano dei gironi da quattro coppie, in cui le prime due e le ultime due si scontrano. le vincitrici si battono ancora e alla fine vince solo una squadra. Tutte le squadre che hanno vinto il proprio girone passeano al turno a eliminazione diretta, che procede fino ad arrivare alla finale.

Sulla scia dei mondiali di calcio, si può anche creare un torneo con girone all'italiana seguito dalla fase ad eliminazione diretta. Nel girone all'italiana da 4 squadre, tutte le squadre si affrontano tra di loro e si aggiudicano 3 punti in caso di vittoria, 1 in caso di pareggio e 0 in caso di sconfitta. Se le squadre sono parimerito si può calcolare la differenza reti. Una volta conclusa la fase a gironi, si passa di nuovo a quella ad eliminazione diretta.

 

Attenzione al regolamento

 

Anche se il torneo si svolge tra amici, è molto importante che le regole siano chiare e condivise da tutti. Sul sito della FICB troverete il regolamento ufficiale del biliardino, ma non siete obbligati a seguirlo, mentre potreste ad esempio stilare un vostro regolamento. L'importante è consegnare a tutti i giocatori una copia prima del torneo e giocare solo in presenza di un arbitro che controlli l'applicazione delle regole o i falli.


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Come curare un cavallo durante l'inverno

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Prendersi cura del proprio cavallo è uno dei compiti del cavaliere, un compito che può diventare un piacere in quanto aiuta a creare un rapporto di fiducia e serenità tra il cavallo ed il suo padrone. In inverno la cura del cavallo richiede delle precauzioni maggiori, perché se è vero che il cavallo è predisposto allo sviluppo del manto invernale e può tranquillamente sopravvivere con temperature rigide, il cavaliere ha comunque il dovere di prendere delle precauzioni contro i malanni o gli incidenti dovuti ad un meteo ostile.

 

Il cavallo sopravvive d'inverno?

 

Come abbiamo già spiegato, i cavalli possono sopravvivere al clima rigido grazie al mantello invernale. Alcune razze equine nascono per sopravvivere anche alle temperature più basse. I cavalli islandesi sono l'esempio migliore: di stazza piccola ma robusta e con un mantello invernale più folto degli altri cavalli, riescono a sopportare anche i freddi dell'Islanda. Ma per quanto riguarda le altre razze, l'acclimatazione deve procedere per gradi ed è importante avere accorgimenti specifici per evitare i malanni. Se il cavallo non è mai vissuto al freddo, dovete abituare lentamente il suo organismo a resistere con uscite frequenti e progressive. Inizialmente le uscite saranno brevi e non richiederanno sforzi particolari, ma potrete intensificare il ritmo con dolcezza fino a raggiungere il livello desiderato. Ricordate comunque di rispettare il vostro cavallo e di non chiedergli troppo!

In caso di bufere, vento forte o piogge torrenziali, ad esempio, non è il caso di uscire, anche perché potreste ammalarvi voi per primi. I cavalli possono uscire anche con la neve, ma evitate se le precipitazioni sono intense.

Tutto ciò però non deve spaventarvi, anzi ricordate che anche con il freddo il cavallo ha bisogno di stare all'aperto e respirare aria fresca e pulita!

 

La cura della stalla

 

Per il corretto ricovero del cavallo, la stalla deve essere arieggiata ma priva di spifferi pericolosi. Controllate che l'ambiente non sia umido, perché l'umidità rende il freddo molto meno sopportabile e favorisce il proliferare della muffa, che crea problemi respiratori.

La paglia nella stalla deve essere sempre asciutta e pulita, perciò dedicate molto tempo alle operazioni di pulizia e, se potete, cambiatela ogni giorno.

 

Accorgimenti prima e dopo la cavalcata

 

Scegliete i prodotti per il cavallo in base al clima e se non avete idea di quali siano  i prodotti più indicati, chiedete al personale esperto di una selleria. In questo catalogo di prodotti, comunque, troverete ottime soluzioni.

Prima di uscire, oltre alle procedure che portate a termine normalmente, dovete avere degli accorgimenti in più. Prima di applicare il morso, scaldatelo tenendolo in tasca o sotto l'acqua tiepida. Bisogna pulire con molta attenzione gli zoccoli e applicare dei prodotti specifici per isolarli dall'acqua e dal ghiaccio.

Spazzolate energicamente il manto per riscaldare la muscolatura preparandola all'impatto con il freddo.

Se il cavallo ha il pelo molto corto o se sono le sue prime uscite,  provate a usare una coperta invernale, che metterete sul suo dorso nella stalla e che il cavallo dovrà tenere per tutta la durata dell'allenamento.

Dopo la cavalcata, se il cavallo è accaldato aiutatelo a decongestionarsi prima di farlo fermare definitivamente; basta passeggiate un po' con lui finché le sue orecchie non saranno tiepide.  Rimuovete la neve dal manto e con un asciugamano tamponate e frizionate il mantello, che sarà bagnato per il sudore e per l'umidità, la pioggia o la neve. Non lavate il cavallo dopo l'allenamento o si ammalerà più facilmente.

 

Durante la cavalcata

 

Prima di uscire dalla stalla, controllate che non ci siano pozzanghere ghiacciate o zone scivolose. Se le notate, cambiate percorso o spargete sale sul ghiaccio e segatura sul bagnato. Fate sempre attenzione al terreno su cui cavalcate e non passeggiate mai sul ghiaccio. Se decidete di far indossare al cavallo una coperta, assicuratevi che sia traspirante, perché anche in inverno la pelle del cavallo deve sudare. La coperta non deve essere troppo pesante, perché il cavallo ha già il suo manto a proteggerlo dal freddo.


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Come trovare un regalo romantico per lei

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Ogni anno l'arrivo delle feste porta con sé l'ansia e la paranoia di non riuscire a trovare il regalo adatto per la propria compagna. Al contrario di quello che si pensa, quando si ha una relazione da molti anni è ancora più complicato pensare ad un regalo originale, perché le idee si esauriscono con il passare degli anni.

È anche vero che il progresso gioca a nostro favore perché ci propone articoli sempre più trendy ed innovativi, ma purtroppo molto costosi. E se volessimo fare un regalo d'amore che non infici troppo le nostre finanze? Le soluzioni esistono, dovete solo seguire i nostri consigli e troverete il tanto ricercato regalo per lei.

Regalo per lei: come trovarlo

Esistono delle possibili strategie di ricerca del regalo perfetto per lei, iniziando da una fonte inesauribile di idee: il web. Fate delle ricerche per trovare uno spunto interessante dal quale cominciare; una volta trovata l'idea generale, potrete cominciare la ricerca per negozi per dare un'occhiata ai potenziali regali per lei.

Se sentite di essere particolarmente in difficoltà, provate a chiedere aiuto ad una sua amica, che dovrebbe essere perfettamente cosciente di ciò che più si addice alla vostra fidanzata. Proponetele una passeggiata per negozi, magari in una zona fuori mano dove non rischiate di essere scoperti. L'obiettivo di questa impresa è quello di sorprendere la vostra compagna con un regalo che non si aspetta e che susciti in lei il sorriso che un tempo vi ha fatto innamorare.

L'idea migliore e più romantica di tutte è quella di regalarle qualcosa che voi stessi avete realizzato, ad esempio un poster d'amore come questi, ma che in più contenga una foto rappresentativa di voi due insieme e che la sorprenda piacevolmente trasmettendole tutto l'amore che provate per lei. Se questa idea vi interessa, continuate a leggere e vi forniremo tutte le indicazioni per semplificarvi il lavoro.

Poster romantici: guida pratica

Se avete deciso di realizzare voi stessi il regalo perfetto per lei, avete preso la decisione più romantica di tutte e sarete apprezzati dalla vostra lei in ogni caso.

Il primo passo è quello di scegliere la foto con la quale realizzerete il poster: sceglietene una che rappresenti voi due in uno dei vostri momenti migliori, facendo attenzione a scegliere una foto in cui lei sia venuta bene, quindi niente foto con occhi rossi o con espressioni strane. Una volta scelta la fotografia, dovrete stamparla con particolare attenzione alla risoluzione dell'immagine, che deve essere nitida e non deve presentare elementi sfocati.

Una volta stampata l'immagine ingrandita è consigliabile incollarla su una base rigida, come il cartone ad esempio, perché si conservi bene. Infine scegliete una cornice adatta, che rispetti l'armonia tra i colori della fotografia ed il gioco sarà fatto! Non vi resta che impacchettare l'opera finita allegando un biglietto d'amore o magari un peluche, sempre molto apprezzati dalle donne.

Se puntate tutto sull'effetto sorpresa, non potete non organizzare una cena a lume di candela in un ristorante che le piace, così da poterle dare il regalo quando meno se lo aspetta.

Siate romantici, sensibili e donatele tutte le vostre attenzioni, ricordando che nessuno la conosce meglio di voi; non abbiate paura e pensate che se l'avete fatta innamorare di voi, non esiste un motivo per cui non dovrebbe amare tutto ciò che le regalerete con il cuore.


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Come organizzare un perfetto addio al celibato

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Il momento dell'addio al celibato è uno dei più divertenti per il futuro sposo e la sua combriccola di amici. L'addio al celibato fa parte del rituale che precede la celebrazione di un matrimonio e che include anche l'addio al nubilato e la serenata sotto la finestra della futura sposina. La tradizione dell'addio al celibato non nasce in Italia ma negli Stati Uniti, dove si chiama Bachelor Party. Tuttavia, come è già accaduto per molte altre feste made in USA, sono già diversi anni che l'addio al celibato ha preso piede nel nostro Paese, trasformandosi in un rituale irrinunciabile per le copie di futuri sposi.

 

Addio al celibato: in cosa consiste

Non esiste una formula fissa di addio al celibato, ma di solito si trasforma in un'occasione goliardica in cui gli amici più stretti mettono alla berlina lo sposo con giochi e scherzi divertenti. Non di rado, la festa si conclude tra fiumi di alcol in un night club di spogliarelliste, dove al futuro sposo vengono offerte per l'ultima volta (almeno in teoria) le nudità di una donna che non sia la fidanzata. In effetti, il significato dell'addio al celibato è proprio quello di svagarsi con gli amici prima del "giorno x" in una notte in cui tutto è concesso. È molto raro che la festa si trasformi in occasione di tradimento, ma prese in giro a carattere erotico, ammiccamenti ed allusioni non devono mancare in una festa ben riuscita.

Di solito, lo sposo è ignaro del tema della festa e viene "prelevato" dagli amici, che lo portano nel luogo in cui hanno deciso di festeggiare. Ad organizzare la serata può essere il testimone, oppure il migliore amico o il gruppo dei compagni di vecchia data dello sposo.

In teoria, la festa dovrebbe tenersi la sera prima del matrimonio, ma nessuno rispetta questa regola, perché significherebbe fare tardi proprio prima del giorno più importante della propria vita. L'addio al celibato si festeggia perciò qualche giorno prima del matrimonio e vi è addirittura chi l'anticipa di qualche settimana per evitare qualsiasi tipo di problema dell'ultimo minuto.

 

Consigli per organizzare l'addio al celibato

Anche se ogni addio al celibato è diverso da tutti gli altri, esistono alcune regole che vanno sempre categoricamente rispettate per una buona riuscita della festa!

La prima è che lo sposo non ha potere decisionale sul tema della serata e deve adeguarsi a quello che hanno organizzato i suoi amici. Un'altra importante regola è che tutti i partecipanti prestino giuramento solenne di non rivelare mai e poi mai ciò che accadrà durante la serata. È un aspetto molto importante, perché, oltre ad aumentare la goliardia, crea un clima di fiducia tra tutti i partecipanti, che in tal modo si sentiranno più liberi di divertirsi senza paura di essere giudicati. E, poiché si tratta di una serata in cui tutto è concesso, la fiducia è importante!

La terza regola è di non far mancare gadget erotici con cui prendere in giro lo sposo. A seconda del suo livello di tolleranza allo scherzo, si possono regalare al festeggiato le classiche bambole gonfiabili, dei DVD "hot" o addirittura vibratori da uomo, dei simpatici falli per uso maschile molto amati negli ambienti gay. Se invece lo sposo ha una personalità timida e non ama gli eccessi (per quanto divertenti), potete limitarvi a gadget erotici destinati alla prima notte di nozze: oli lubrificanti, biancheria sadomaso o altri oggetti divertenti. La cosa davvero importante è prendere in giro la sua mascolinità o fare delle allusioni alla vita sessuale della coppia dopo il matrimonio ricorrendo ai cataloghi davvero inesauribili dei migliori sexy shop.

Restando in tema erotico, un'altra delle regole dei bachelor's party è una visita al night club  o l'ingaggio di una spogliarellista a domicilio. Non tutti, però, gradiscono questo genere di intrattenimento, perciò se il vostro amico non è tipo da "pole dance", optate per la goliardia del sexy shop senza spingervi oltre.

A questo punto, possiamo accennare anche all'itinerario della serata: molte feste di addio al celibato iniziano con una cena e si concludono in un locale notturno (night o semplice discoteca). Questa però non è una regola: in alcuni casi gli amici preferiscono fare qualcosa di più affine agli interessi dello sposo e organizzano delle giornate insolite o addirittura dei viaggi.

Se il futuro sposo è un tipo avventuroso, le alternative non mancano: lancio con il parapendio, paracadutismo, immersioni subacquee o bunjee jumping.

Se invece ama la musica, un'opzione interessante è quella di organizzare una serata con musica dal vivo o di acquistare i biglietti per un festival di alto livello (Umbria Jazz, Gods of Metal...).

Insomma, non esiste un solo tipo di addio al celibato, ma l'unica cosa che conta davvero è accontentare i gusti del festeggiato, non esagerare con il budget richiesto agli invitati, che dovranno - non scordiamolo - pagare per sé e per lo sposo - , e non dimenticare goliardia, prese in giro e allusioni sessuali.


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Trattamenti estetici per il viso: come scegliere il migliore

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Il viso è una delle parti del corpo che devono essere curate con più attenzione, perché in fondo è anche la più visibile. Mantenere la pelle sempre pulita ed elastica è il primo segreto di bellezza; viceversa, una pelle trascurata e con difetti troppo visibili può rendere vano ogni tentativo di migliorare il proprio aspetto fisico. Oggi è in crescita persino il numero di uomini che prestano attenzione al proprio viso e si concedono gli stessi trattamenti normalmente riservati alle donne. Per fortuna, il tabù maschile della cura estetica è caduto e oggi non esiste più una differenza "di genere" nei trattamenti di bellezza, salvo ovviamente quei trattamenti per problemi specifici (ad esempio gli anticellulite nelle donne).

Per iniziare subito a prendersi cura del viso bisogna prima di tutto scegliere il trattamento estetico più indicato studiando a fondo il proprio tipo di pelle. La pelle va osservata rispondendo a queste domande:

  • la pelle è secca, normale, mista, grassa o acneica?
  • sulla pelle sono presenti macchie visibili?
  • sono presenti screpolature, escoriazioni o ferite?
  • la pelle presenta segni d'invecchiamento cutaneo?
  • la pelle ha rughe d'espressione?
  • la pelle appare flaccida sul viso o al contrario è ben tirata?
  • la pelle è elastica? se pizzico la pelle quanti secondi impiega a tornare come prima?

Se la pelle presenta dei difetti evidenti posso individuarne le cause rispondendo a queste domande:

  • quanti anni ho?
  • sono fumatore?
  • espongo per molte ore la pelle al sole o al vento freddo?
  • la mia alimentazione è carente di vitamine, sali minerali e acqua?
  • ho attraversato un periodo molto stressante o triste?
  • soffro d'insonnia?

Una volta effettuata la diagnosi della propria pelle, si può scegliere tra i trattamenti, ricordando che alcuni possono essere eseguiti anche a casa, mentre per altri sarà bene rivolgersi ad un centro estetico. Anche in quest'ultimo caso, però, bisogna diffidare dei centri improvvisati o che offrono servizi scadenti. Valutiamo perciò la qualità del centro e dei suoi servizi, scegliendo solo centri estetici di qualità come ad esempio questo.

Vediamo ora quali sono i trattamenti da effettuare in casa e quelli per cui è invece preferibile recarsi al centro estetico.

Trattamenti estetici casalinghi

Il primo e più importante trattamento estetico da effettuare in casa è la quotidiana pulizia del viso, da fare attraverso un latte detergente delicato e un tonico. La pulizia serve a rimuovere ogni traccia di trucco e di impurità dal viso, predisponendo la pelle a ricevere il secondo trattamento in ordine di importanza: l'idratazione. Applicare mattina e sera una crema idratante è essenziale per assicurarsi che la pelle si mantenga fresca e giovane nel tempo. Dopo i 40 anni, si può passare a creme ad effetto antirughe, mentre prima è preferibile di no per non assuefare la pelle ad un trattamento che non è ancora necessario.

Oltre alla crema, si può applicare un idratante specifico per il contorno occhi, che aiuta a proteggere questa zona così delicata e fragile.

Periodicamente, si possono applicare delle maschere idratanti o purificanti a seconda del tipo di pelle. Ogni quindici giorni si può massaggiare la pelle con uno scrub specifico per rimuovere le impurità e facilitare il turnover cellulare.

Trattamenti dall'estetista

Dall'estetista è possibile effettuare dei trattamenti più specifici impossibili da fare in casa. Il primo e più importante è la pulizia del viso: diversamente da quella quotidiana, è una pulizia profonda che elimina gli strati di cellule morte, idrata in profondità, elimina gli sfoghi acneici rallentandone la ricomparsa, restringe i pori e nutre la pelle dandole un aspetto più giovane e riposato. È un trattamento adatto a tutte le età ed è propedeutico ad altri trattamenti più specifici, come l'acido glicolico. Quest'ultimo serve ad ottenere un peeling profondo della pelle che stimola il rinnovamento cellulare e conferisce subito un colorito più sano e un aspetto più levigato alla pelle. Inoltre, l'acido glicolico penetra in profondità riducendo immediatamente le rughe e, se applicato più volte, riduce la pigmentazione delle macchie dando alla pelle un colorito più uniforme.

Ultimamente si è diffuso anche l'acido mandelico, che viene ottenuto dalle mandorle. Rispetto all'acido glicolico è meno aggressivo e brucia di meno, ma ha anche un'azione meno intensa, dunque può essere utilizzato solo se non ci sono problemi estetici particolarmente gravi o urgenti.

Tra i trattamenti che si possono richiedere all'estetista c'è la depilazione permanente con luce pulsata per l'eliminazione dei peli superflui sul viso. Molte donne hanno infatti peli indesiderati piuttosto visibili sul labbro superiore, sul mento e sulle guance, e con la luce pulsata è possibile eliminarli definitivamente. La luce pulsata agisce alla base del pelo indebolendo il bulbo fino a quando il pelo smette di crescere. Per funzionare davvero, è necessario ripetere il trattamento per almeno 12-15 volte. Questo rende il trattamento con luce pulsata particolarmente lungo e dispendioso, anche se molti centri estetici offrono ormai delle soluzioni low cost o dei sistemi di pagamento personalizzati in grado di alleggerire la spesa.

Citiamo infine come ultimo trattamento in un centro estetico quello idratante, che rispetto all'applicazione della crema idratante a casa permette un assorbimento intenso e un'idratazione in profondità con cui la pelle viene nutrita dall'interno. Può essere una buona alternativa per chi desidera ricevere un trattamento meno aggressivo dell'acido glicolico o per le pelli giovani senza problemi di natura acneica.


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